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Alla scoperta di Budapest

Cosa vedere e dove andare a Budapest

Lo zainetto in spalla, i biglietti in mano e una gran voglia di avventura: Budapest, sto arrivando!

LE PRIME IMPRESSIONI CONTANO MA NON TROPPO

Appena toccato il suolo ungherese sono rimasta un po’ delusa, lo ammetto. Il pullman che dall’aeroporto mi stava portando alla metropolitana mi stava facendo scoprire una città “alla deriva”, quasi abbandonata. “É solo la periferia Veronica, non ti preoccupare”, ripeteva mio papà. Dubbiosa continuavo a guardare fuori dal finestrino, mille pensieri per la testa. Ma si sa, i genitori hanno sempre ragione (beh, non proprio): mio papà non avrebbe potuto dire niente di più esatto.

Budapest. Aaaaaah che città meravigliosa. Una città viva, giovane, in continuo cambiamento. Una città ricca di storia ma allo stesso tempo moderna. Una città tutta da esplorare.

L’HOTEL

Caldamente consigliato. In pieno centro, a pochi minuti da due delle principali fermate della metropolitana, l’hotel “Mercure” (Vaci utca 20) offre ottime stanze, una pulizia impeccabile e uno staff disponibile. Unica pecca il bagno, troppo piccolo e facilmente intasabile (già…). Ma cosa più importante attaccato a Tiger, devo aggiungere altro? Ma si sa (o almeno io so), un buon hotel si giudica dalla colazione. E così, piena di speranze e con una fame mostruosa, venerdì mattina, alle 9 in punto, ho messo piede per la prima volta nella sala colazione. Panico. Il mio cuore si è fermato all’istante. Niente Nutella. Ora, chiariamoci, sono convinta che ci siano solo poche regole da rispettare nella vita e la Nutella a colazione negli hotel è una di queste.

Frutta, verdura, cereali, yogurt, carne, patate e chi più ne ha più ne metta stavano a stento sui tre tavoli posti al centro della sala. Beh, diciamo che ho trovato qualcosa con cui consolarmi.

  • Per gli intolleranti al glutine è possibile mettersi d’accordo con lo staff per avere del cibo particolare.
  • Interessante è anche la possibilità, con l’aggiunta di una modica cifra, di portarsi via del cibo per il pranzo. Una schiscetta per intenderci.

Con la pancia piena e un sorriso a 32 denti stampato in viso è giunta l’ora di camminare (o meglio rotolare dopo le quantità sovrumane di cibo ingerito) per la capitale.

Le attrazioni da non perdere a Budapest:

MERCATO CENTRALE

Budapest, Vámház krt. 1-3, 1093

Una tappa consigliatissima per cercare regali o anche solo per dare un’occhiata ai numerosi stand. Dalle calamite d’ambra ai berretti da pilota, passando per le tipiche specialità gastronomiche ungheresi, questo mercato in stile liberty nasconde dei veri piccoli tesori. Un consiglio: appena entrati, scendete subito al piano sotterraneo, troverete meno ressa e gli stessi prodotti costano meno!

Il mercato visto dall’alto

CASTELLO VAJDAHUNYAD

 Budapest, Vajdahúnyad vár, 1146

Costruito con cartone e legno per un’esibizione, grazie al successo riscosso il castello venne ricostruito interamente in pietra. Menomale, perché si tratta di un vero e proprio gioiello, immerso in un immenso parco vicino a piazza degli eroi, una delle più belle e più visitate piazze di Budapest. Appena varcata la soglia del castello vi sembrerà di essere catapultati un regno magico. Assolutamente consigliato.

Piazza degli Eroi

PARLAMENTO DI BUDAPEST + SCARPE SULLE RIVE DEL DANUBIO

Budapest, Kossuth Lajos tér 1-3, 1055  e  Budapest, Id. Antall József rkp., 1054

La foto parla da sé, il parlamento di Budapest, uno dei più bei monumenti della capitale. E sebbene la visita guidata duri solo 40 minuti (è possibile infatti vedere solo 3 sale) ne vale davvero la pena.

In aggiunta, vicino al parlamento, si trova un altro monumento degno di nota. 60 paia di scarpe sono posizionate lungo la riva del Danubio. Scarpe di uomini, donne e bambini piene di fiori, caramelle, candele, in onore degli ebrei massacrati e gettati nel fiume durante la seconda guerra mondiale. Uno scenario toccante.

 

TEATRO DELL’OPERA

Andrássy út 20, Pest

Una chicca. Da vedere. L’opera, costruita tra il 1875 e il 1884 per volere dell’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria è famosa in tutto il mondo per la sua ottima acustica (seconda solo a “La Scala” di Milano). Non è un segreto che l’imperatrice Sissi trascorresse molte delle sue serate proprio qui. La visita guidata, breve ma ben organizzata, è un ottimo modo per conoscere i segreti dell’edificio e il breve concerto finale vi lascerà senza fiato. Ah, e se avete una mezza idea di assistere a uno spettacolo, a un balletto o a un concerto fatelo pure! I prezzi dei biglietti variano dai 2 agli 80 euro! Come non approfittarne?

Ma non è tutto oro quello che luccica, Budapest nasconde anche delle insidie.

I luoghi che sconsiglio a Budapest:

BAGNI SZÉCHENYI

Budapest, Állatkerti krt. 9-11, 1146

Le due ore peggio spese nella mia vita. Sporche. E questo dovrebbe bastare per sconsigliarle. Le terme contano 15 vasche, tutte con proprietà diverse + una piscina esterna. Una noia mortale. Attenzione: diversamente da quanto riportato sulla guida allegata alla Budapest card, l’orario di chiusura delle terme è 19.00, non 22.00 (è la piscina esterna a chiudere alle 22).

BÁLNA BUDAPEST

Budapest, Fővám tér 11-12, 1093

La struttura accattivante non può di certo migliorare l’interno. Ed è un peccato perché da questo nuovo centro commerciale mi aspettavo molto di più. Solo negozi di souvenirs (parecchio costosi tra l’altro ), molti spazi vuoti e qualche buon negozio di oggetti e vestiti usati. Pochissima gente. Mi chiedo come faccia ad essere ancora aperto.

 MUSEO STORICO ALL’INTERNO DEL CASTELLO DI BUDAPEST

Budapest, Szent György tér 2, 1014

Sarà stato il caldo, saranno stati i 1400 m a piedi, non lo so, ma questo museo mi è pesato moltissimo. Situato all’interno del castello, assieme alla  Galleria Nazionale Ungherese, il museo ripercorre la storia ungherese fino all’età comunista, con una vasta gamma di oggetti. Perlopiù vasi. Una marea di vasi. La felicità di mia mamma.

La vista dal castello

 

È esattamente da 590 parole che non parlo più di cibo. Non è assolutamente da me, bisogna rimediare!

3 ristoranti da provare a Budapest:

GERBEAUD

Budapest, Vörösmarty tér 7-8, 1051

La sua fama lo precede. Attaccato all’omonima (e famosissima aggiungerei) pasticceria, il bistrò è un vero tempio del buongusto, impossibile non restarne ammaliati. Per i più difficili consiglio pancetta di maiale con pudding e insalata di cavolo, e se ve lo dice una che per mangiare la carne deve essere (quasi) costretta beh, allora ci dovete credere.

CYRANO

Budapest, Kristóf tér 7, 1052

Nascosto nei meandri di Vaci utca, la via per eccellenza, Cyrano offre una ristretta ma curata selezione di piatti. Se non siete facilmente impressionabili e amate provare cibi particolari allora le lumache alla provenzale fanno per voi. Sì, avete letto bene, lumache. Distese in un letto di funghi tritati, ricoperte di formaggio fuso, le lumache sono una variante interessante ai soliti piatti visti e rivisti. Se poi come contorno scegliete un’insalata di pomodori, cipolle rosse, basilico e paprika dolce, il gioco è fatto. Per non parlare del pane tostato, squisito.

BESTIA

 Budapest, Szent István tér 9, 1051

Un locale alla moda nella zona della basilica di Santo Stefano, a due passi dal ponte delle catene. Ideale per aperitivi, serate movimentate o semplici caffè. Da provare.

3 ristoranti da evitare a Budapest:

CUCINA THE ITALIAN KITCHEN

 Budapest, Váci utca 20, 1052

Se sull’insegna trovate scritto “”tipiche ricette italiane” non fidatevi. D’italiano non c’è proprio nulla. Il locale è molto carino e ben arredato ma il cibo… un sacrilegio!

KOZMOSZ VEGAN

Budapest, Hunyadi tér 11, 1067

Un po’ fuori dal centro, difficile da trovare,questo ristorante vegano non mi ha entusiasmato molto. Colpa della mancanza d’ossigeno (si soffocava, letteralmente) o del cibo (seitan stufato e nokedli, una variante ungherese degli Spätzle), la serata è stata davvero pesante. Per non parlare del personale : un’ora d’attesa (ma come può essere diversamente quando in cucina, a vista per giunta, c’è solo una cuoca?). No, non ci siamo.

MCDONALD’S

Régi posta utca 10., Budapest 1052

Lo so, non c’è bisogno di dirlo ma ripeterlo non fa mai male: il Mc fa schifo, è pura spazzatura. Anche quando si ordina una semplice insalata. Sì, ho ordinato dell’insalata. Al Mc. Tra lo sguardo esterrefatto di tutti. Non potete capire la vergogna. È che avevo un disperato bisogno di verdure. Per la cronaca, è stato come mangiare plastica.

BUDAPEST CARD

La Budapest card è una tessera che garantisce il trasporto cittadino gratuito e uno sconto dal 10 al 50% su alcuni monumenti. La consiglio? Ni. Certo, per i trasporti è molto comoda ma per il resto dipende molto da cosa si vuole visitare. Se interessano solo i monumenti indicati sulla guida allora sì, altrimenti assolutamente no. Purtroppo però la scelta non è molto varia.

Tipologie:

24 ore             4950 HUF (circa 16 euro)

48 ore             5500 HUF(circa 18 euro)

72 ore             8500 HUF(circa 28 euro)

 96 ore            10900 HUF(circa 36 euro)

120 ore           14500 HUF(circa 49 euro)

INFO UTILI

  1. Giunti in aeroporto, per arrivare in centro, è necessario prendere il pullman 200 E fino al capolinea, ovvero Nyugati pályaudvar e da qui la metropolitana (M3). Il biglietto da utilizzare è il transfer ticket.
  2. Fate sempre il biglietto, Budapest è piena di controllori.
  3. L’Ungherese è una lingua molto ostica ma non disperate, molti ungheresi conoscono l’italiano.
  4. La moneta corrente è il fiorino ungherese: 1 euro = circa 300 HUF.
  5. Le bottigliette d’acqua costa molto, anche più di 300 HUF. L’alternativa è comprarle al McDonald’s, dove il prezzo è più ragionevole (non comprate l’insalata. L’insalata al Mc mai più).
  6. Attenzione alle scale mobili, la loro velocità è impressionante!

LE MIE PICCOLE DISAVVENTURE…

5 giorni passano in fretta, troppo in fretta. E così si deve tornare a casa. È dura ma necessario.

E allora metropolitana. Pullman. Periferia, di nuovo. E infine aeroporto. Ma qualcosa non va. Una vaga inquietudine aleggia nell’aria. È successo qualcosa. Dieci minuti prima del nostro arrivo il terminal 2 è stato evacuato. Una valigia sospetta. Si pensa a un attacco terroristico. Falso allarme.

Ma non è finita qui, a Malpensa ci aspetta una sorpresa. Dopo una lunga ora passata in dormiveglia l’aereo atterra. Nessuno applaude, menomale, proprio non capisco questa strana abitudine. Stanchi e affamati ci dirigiamo lentamente verso il nastro trasportatore. Sono le 21.45. Aspettiamo. Leggo un po’. Un capitolo, due. Alzo la testa nervosamente.  22.00. Continuo a leggere, questa volta senza prestare troppa attenzione. Le nostre valigie non si vedono. 22.05. Vado in bagno, mi do una sistemata, la giornata mi ha provato. 22.10. Ancora niente. Stiamo per perdere le speranze quando ecco che il nastro inizia a muoversi. “Le vedo!” grida mia sorella. Affaticati ma felici usciamo dall’aeroporto e saliamo in macchina.”Fermi tutti”, questa volta è mia mamma a gridare. “La valigia è aperta”.

Ma no, è impossibile, penso io, l’abbiamo chiusa bene. Un lampo, ho capito tutto: “ecco perché ci è voluto così tanto , qualche impiegato all’aeroporto ha frugato nella nostra valigia!”. Già. Qualcuno ha frugato nella nostra valigia. Grazie Milano per questo caloroso benvenuto, ci sei mancata tanto.

E a voi è mai successo qualcosa del genere? Siete mai stati nella magica Budapest? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e se volete sapere di più delle mie (dis)avventure fate un salto sul mio blog, vi aspetto!

Io e Shakespeare davanti a uno Starbuck
Veronica Pizzi
La testa costantemente tra le nuvole e tanti sogni nel cassetto. Vorrei vivere in una bolla di sapone e colorare il vento. Sono Veronica, una quasi milanese ventenne con un amore incondizionato per i libri, le lentiggini e il mio letto.

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12 commenti

  1. Buapest è una cosa magica, ogni volta che ci torno mi si scalda il cuore.
    Dire che l’ungherese è ostico è un eufemismo.. mescolano le consonante a caso XD ahahahah hai imparato qualche parola? 😀 io oramai si ahahah <3

    1. E anche piene di sassolini! Non so se lo sai ma gli ebrei, al posto delle lapidi, metto dei sassi sulle tombe. Questo memoriale mi ha davvero commossa…

  2. vi faccio i miei complimenti sono stato quest inverno e devo dire che le cose descritte sono veritiere. io ci sono andato in auto e ho visto al di fuori della periferia (kilometri e chilometri di campi incolti). qualche nota il caffe disgustoso. ristorante italiano una schifezza dove la carbonara era fatta non con pancetta ma coi funghi. il museo al castello unico quadro protetto era quello di raffaello. alloggiavo dietro al ministero dell’economia in hotel. ps le strisce bianche per terra indicano parcheggio a pagamento e non lo sapevo qui sono blu e multa di 6000 fiorini ahhaah.

    1. I cibi nei ristoranti italiani all’estero sono a dir poco immangiabili. Io mi oppongo sempre, ma alla fine mi costringono, il che è assurdo: se voglio mangiare italiano sto in Italia, all’estero si mangia cibo del posto!
      Per la multa è successo lo stesso a mio cugino, ha parcheggiato nella zona del castello ahahahahahah

  3. Un diario di viaggio molto ricco e dettagliato, è proprio un piacere leggerti! La tua sensazione di delusione all’arrivo a Budapest capita spesso anche a me (sia all’estero che in Italia) e ogni volta poi mi ricredo scoprendo città meravigliose.

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